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Incontro

Incontro "Lattuga e Patata: tolleranza varietale" (FC)

Si svolgerà martedì 24 marzo a Cesena l'Incontro tecnico "Lattuga e Patata: tolleranza varietale"

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Incontro

Incontro "I frutti e i vitigni dimenticati della tradizione romagnola" (RA)

Si svolgerà domenica 22 marzo a Faenza l' Incontro "I frutti e i vitigni dimenticati della tradizione romagnola"

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Incontro tecnico

Incontro tecnico "Innovazione tecnica e difesa fitosanitaria del ciliegio" (FC)

Giovedì 12 marzo alle ore 15,00 presso la Sala Verde di Cesena Fiera (via Dismano, 3845 - Cesena) è in programma l’incontro tecnico sul tema “Innovazione tecnica e difesa fitosanitaria del ciliegio”. L’evento, promosso da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) unitamente a APROCC (Associazione Produttori Ciliegie Colline Cesenati), viene realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito della legge 28/98, relativa al sostegno delle attività di sperimentazione in ambito agroalimentare.

L’incontro metterà in evidenza diversi aspetti legati alla coltura del ciliegio, prima fra tutti l’importanza delle scelte varietali. Se un tempo l’identificazione delle cultivar erano legate alle aree di coltivazione, oggi, grazie ad un lavoro di breeding in ambito europeo, l’offerta varietale si è decisamente ampliata e deve tener conto di diversi fattori sia di tipo agronomico (produzione precoce, facilità nella gestione della pianta, adattabilità ambientale, costanza produttiva e uniformità di maturazione) che di tipo organolettico (colore intenso, grossa pezzatura, consistenza della polpa), caratteristiche queste ultime richieste con forza dai consumatori. In secondo luogo l’attenzione verrà posta sul principale antagonista del ciliegio, la Drosophila Suzukij, giunta in Emilia-Romagna nel 2011, in merito alla quale il Servizio Fitosanitario Regionale ha predisposto un piano di monitoraggio tramite trappole innescate con attrattivi alimentari, per individuare gli attacchi e raccogliere dati relativi al comportamento di tale insetto. Nel corso dell’incontro verranno presentati i dati di tale monitoraggio anche alla luce dell’andamento climatico, caratterizzato da inverni miti e primavere piovose che hanno favorito lo sviluppo delle popolazioni di Drosophila. Infine si approfondiranno gli aspetti legati alla post-raccolta, con particolare riferimento alla comunicazione dei risultati su sperimentazioni e confronti varietali condotti su cultivar tradizionali e di recente introduzione, al fine di misurare le perdite qualitative e il calo di peso nella fase di refrigerazione.

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Incontro tecnico

Incontro tecnico "Vite Problemi fitosanitari e strategie di difesa" (RA)

Venerdì 27 febbraio è in programma a Faenza (Sala Zanelli Fiera di Faenza, viale Risorgimento, 3) alle ore 9,15 un incontro tecnico sul tema “Vite, problemi fitosanitari e strategie di difesa” promosso da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali), unitamente a Regione Emilia-Romagna, Consorzio Agrario di Ravenna, Astra Innovazione e Sviluppo e cooperativa Terremerse.


La vite è una delle colture più importanti nella provincia di Ravenna in termini di reddito garantito alle aziende agricole, per cui risulta strategico un puntuale supporto per quanto concerne la protezione dalle avversità. Negli ultimi tempi, complice un andamento climatico che ha influito sullo sviluppo di malattie e parassiti, la protezione della vite sta richiedendo continui aggiornamenti nell’utilizzo di prodotti fitosanitari e una rinnovata attenzione verso soluzioni che consentano una corretta applicazione di strategie di difesa sostenibili ed efficaci. In quest’ottica risulta strategica un’attività di sperimentazione innovativa, in sinergia fra le varie realtà che operano nel settore della ricerca, al fine di restituire al sistema delle imprese agricole conoscenze adeguate, traducibili con rapidità in soluzioni operative. L’evento, dunque, rappresenta un momento qualificato sia per formulare puntuali risposte agli agricoltori, sia per consolidare un modello organizzativo che metta in rete le competenze tecnico-scientifiche presenti sul territorio provinciale ravennate. L’incontro tecnico sarà diviso in tre grandi ambiti che riguardano la difesa da Peronospora e Oidio, da Fitofagi e da Fitoplasmi.

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Incontro tecnico "Melo: varietà resistenti alla ticchiolatura" (FC)

Giovedì 26 febbraio alle ore 15,00 è in programma a Martorano di Cesena presso l’azienda sperimentale Martorano 5 (via Calcinaro,1920) un incontro tecnico sul tema “Melo: varietà resistenti alla ticchiolatura”, promosso da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali), unitamente a Astra Innovazione e Sviluppo, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna.

Sono almeno 6.000 le varietà di melo presenti sul mercato in ambito europeo. A fronte di questo elevato numero di genotipi, il panorama varietale della melicoltura non ha subito negli ultimi anni profondi cambiamenti: Golden Delicious, Red Delicious, Fuji, Gala e Granny Smith coprono da sole oltre il 60% del commercio mondiale. Fra le cultivar di più recente introduzione, Cripps Pink e Rosy Glow (entrambe commercializzate con il marchio Pink Lady®) sono invece tra le novità più affermate. Oggi è necessario privilegiare la compatibilità della melicoltura con l’ambiente, selezionando varietà che si adattino alla zona di coltivazione, che presentino caratteristiche di pregio e che specialmente siano tolleranti alle principali avversità, fra cui la più grave è senza dubbio la ticchiolatura, in grado di causare gravi danni, se non vengono attuate idonee misure di controllo. Il comparto della ricerca, a questo proposito, nell’ottica di un contenimento dei trattamenti chimici, si è da tempo attivato per ottenere varietà resistenti a tale avversità, le prime delle quali (fra cui Florina) sono apparse sul mercato alla fine degli anni ’70. Successivamente (anni ’90) il panorama delle mele resistenti alla ticchiolatura si è arricchito di nuove varietà, ma non adeguate agli standard qualitativi richiesti dal mercato: solo recentemente con l’introduzione di nuove cultivar definibili di terza generazione, dotate del gene Vf (che contiene i caratteri di resistenza, già presenti nelle prime cultivar di oltre 30 anni fa), si sono raggiunti livelli qualitativi di tipo estetico, organolettico e di conservabilità del tutto simili alle varietà tradizionali.

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Incontro tecnico "Colture da biogas" (PR)

Giovedì 26 febbraio è in programma a San Pancrazio (Parma) presso l’Azienda Sperimentale Stuard (Strada Madonna dell’Aiuto, 7/A) un incontro tecnico sul tema “Colture da biogas” promosso da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali), unitamente alla stessa Azienda Sperimentale Stuard, ad Astra Innovazione e Sviluppo e a Beta (Ricerca in Agricoltura), nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna.

L’evento pone l’attenzione sulle colture più importanti per alimentare, tramite biogas, i biodigestori, che, a tutt’oggi, visto l’elevato numero di impianti in Regione, rappresentano il sistema più diffuso per la produzione di energia rinnovabile legato all’agricoltura. L’attenzione sarà posta dapprima sul sorgo, con una disamina accurata di diverse tipologie varietali (da fibra, da foraggio e zuccherino), per evidenziarne i livelli di produttività in campo e le rese in termini di biogas, al fine di indirizzare al meglio sia gli agricoltori che i gestori degli impianti biodigestori. Verranno, poi, presentati i risultati di un’attività di sperimentazione su sorgo e mais da biogas, condotta nelle province di Ferrara, Ravenna e Padova, cofinanziata da diverse società sementiere e, per la parte emiliana, dalla Regione Emilia-Romagna. Tale sperimentazione intende fornire un contributo ad una valutazione complessiva, che comprende caratteri morfologici e produttivi, posti in relazione con gli aspetti attitudinali delle colture nella trasformazione in biogas.

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Incontro tecnico "Filiera della patata di montagna a marchio" (MO)

Si svolgerà giovedì 26 febbraio a Montese (MO) l'ncontro tecnico "Filiera della patata di montagna a marchio"

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Incontro tecnico "Fragola in coltura protetta e pieno campo: innovazioni tecniche e difesa" (FC)

Martedì 24 febbraio alle ore 17,00 è in programma a Cesena presso la Sala del Mercato Ortofrutticolo (via Dismano, 4001 - Pievesestina) un incontro tecnico sul tema “Fragola in coltura protetta e pieno campo: innovazioni tecniche e difesa”, promosso da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali), unitamente allo stesso Mercato Ortofrutticolo.

La fragola viene coltivata in tutta Italia (dalla Sicilia al Trentino Alto Adige) con un panorama varietale piuttosto diversificato a seconda del clima delle singole aree di coltivazione.

In Romagna – e a Cesena in particolare – fino agli anni ’80 la fragola ha rivestito un ruolo rilevante nel comparto agricolo, per poi subire un lento declino, in termini di superfici coltivate, che, ad oggi, si attestano a poco più di 100 ettari. Questa crisi conclamata non ha però interessato l’intero territorio nazionale: anzi in alcuni territori (Metaponto e circondario veronese) si registrano buone tenute e, in certi casi, anche incrementi delle aree produttive, sempre accompagnate da innovazioni nelle tecniche di coltivazione o identificazioni di varietà in grado di garantire l’ottimizzazione delle produzioni.

L’incontro tecnico, quindi, si pone l’obiettivo di offrire un supporto alle aziende fragolicole locali in termini di aggiornamento colturale e di difesa, al fine di mettere le basi per un rilancio del settore che si fondi su una maggior specializzazione dei produttori e su alcune procedure colturali (allungamento del calendario di raccolta, maggior protezione degli impianti), in grado di invertire la tendenza al declino che purtroppo sta interessando la fragola sul territorio romagnolo.

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Incontro tecnico "Oticoltura bio: strategie di recupero della redditività" (PC)

Martedì 24 febbraio alle ore 9,30 è in programma a Piacenza presso Corte Faggiola dell’azienda V. Tadini (località Gariga di Podenzano) un incontro tecnico sul tema “Orticoltura Bio: strategie di recupero della redditività”, promosso da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali), unitamente alle Aziende Sperimentali Stuard e Tadini e alla Provincia di Piacenza, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna.

La commercializzazione di produzioni orticole biologiche è stata segnata negli ultimi anni da un crescente aumento dei consumi, che, però, non è stato accompagnato da margini economici soddisfacenti per le aziende produttrici. Questa situazione impone, quindi, una riflessione al fine di individuare strategie sia per la fase di coltivazione che di vendita che portino un maggior reddito specie alle imprese medio-piccole, nella commercializzazione delle proprie produzioni biologiche. In materia di tecnica colturale, per esempio, verranno presentate alcune soluzioni innovative di basso impatto ambientale, che presentano costi più contenuti rispetto a soluzioni tradizionali: è il caso della pacciamatura naturale, ovvero della preparazione del terreno con una pre-semina di orzo, che opportunatamente trattato potrà ospitare il trapianto delle orticole, garantendo la protezione da malerbe con un effetto paragonabile a quello ottenuto con teli plastici. O ancora l’introduzione di forme di concimazione verde (sovescio), tramite leguminose che fissano l’azoto atmosferico nel terreno, generando un’azione benefica che può sostituire l’utilizzo di concimi organici. Per quel che concerne la sfera commerciale, durante l’evento, saranno presentate alcune indicazioni, frutto del progetto Ort.Bio, promosso dall’Università di Bologna (di cui CRPV è stato partner), in merito alla valorizzazione di varietà autoctone e alle possibili forme di vendita diretta in azienda, tramite web, tramite i GAS (gruppi di acquisto solidale) o per mezzo di forme di scambio fra agricoltori in cooperativa: sempre e comunque nell’ottica di una filiera corta, che avvicini la produzione ai consumatori.

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Incontro tecnico "Pataticoltura di qualità" (BO)

Si svolgerà lunedì 23 febbraio a Villanova di Castenaso (BO) l'Incontro "Pataticoltura di qualità: redditività ed efficenza energeticca"

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Incontro tecnico "Tecnica irrigua indirizzata al risparmio idrico” (PC)

Mercoledì 18 febbraio è in programma a Piacenza presso la Sala Bertonazzi (Palazzo Agricoltura - via Colombo, 35) un incontro tecnico sul tema “Tecnica irrigua indirizzata al risparmio idrico”, promosso da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali), unitamente a CER (Canale Emiliano Romagnolo), Consorzio Agrario Terrepadane e Provincia di Piacenza, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna.

L’evento pone l’attenzione sulle prospettive di miglioramento dell’efficienza irrigua, alla luce delle direttive quadro europee, recepite dallo stesso PSR 2014-20, in un contesto di forti variazioni climatiche che interessano l’ambito agricolo, con particolare riferimento al territorio piacentino e alle colture di mais e pomodoro particolarmente diffuse nell’area. Le varie sperimentazioni condotte da diversi organismi (CER, Aziende Sperimentali Stuard e Tadini, Università Cattolica Sacro Cuore) puntano alla promozione di tecniche di precisione, che favoriscano un’irrigazione “intelligente”, da attivare al momento giusto e in funzione della variabilità degli appezzamenti, tramite, per esempio, tecniche di irrigazione di precisione sul pomodoro o introducendo l’utilizzo delle ali gocciolanti anche per il mais.

Nell’ottica dell’ottimizzazione della risorsa acqua rivestono un ruolo strategico le tecniche innovative, nell’ambito dell’agricoltura di precisione, che prevedono rilevamenti satellitari e a terra, in grado di elaborare la mappatura dei terreni e l’individuazione della variabilità degli stessi, al fine di promuovere tecniche colturali (fra cui l’irrigazione) efficienti e meno impattanti sull’ambiente. Tali tecnologie rappresentano decisamente il futuro dell’agricoltura e, seppur ad oggi non diffuse su larga scala, cominciano ad essere applicate, non solo nell’ambito della ricerca, ma anche in contesti produttivi.

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Incontro tecnico "Difesa orticole" (FC)

Si svolgerà martedì 20 gennaio a Cesena l'Incontro tecnico "Difesa Orticole"

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Incontro tecnico "Malbo Gentile" (MO)

Lunedì 19 gennaio presso la Sala Congressi dell’Hotel Best Western (via del Passatore, 160 Campogalliano, Modena) alle ore 15,00 si svolgerà l’incontro tecnico sul tema “Malbo Gentile, questo sconosciuto: valutazioni agronomiche ed enologiche”, promosso da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) e Astra Innovazione e Sviluppo, nell’ambito delle iniziative del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna.

Il Malbo Gentile è un vitigno tipico dei territori reggiani e modenesi, iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite da Vino dal 1995; viene allevato in tali aree su una superficie complessiva di circa 150 ha; questo vitigno se vinificato in purezza dà un prodotto molto apprezzato, mentre in uvaggio è in grado di incrementare la gradazione zuccherina del mosto e funziona da miglioratore. Nel corso dell’incontro tecnico si cercherà di mettere in luce le potenzialità agronomiche ed enologiche di questo vitigno attraverso la presentazione di risultati di varie attività sperimentali condotte da tecnici del territorio e di CRPV e ASTRA

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Incontro tecnico "Varietà antiche parmensi dal campo alla cantina" (PR)

Venerdì 16 gennaio presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale F. Bocchialini (viale Piacenza, 14 – Parma) alle ore 9,45 si svolgerà l’incontro tecnico sul tema “Varietà antiche parmensi, dal campo alla cantina”, promosso unitamente da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali), Provincia di Parma e dallo stesso Istituto Bocchialini, che ospita l’evento: la manifestazione fa parte delle iniziative promosse nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna.

I vitigni attualmente denominati Malvasia odorosissima e Termarina bianca, oggetto dell’incontro, sono due varietà che rientrano nel programma di salvaguardia e valorizzazione della biodiversità, su cui c’è forte attenzione nella provincia di Parma. L’incontro tecnico sarà dunque l’occasione per evidenziare le caratteristiche dei due vitigni e le potenzialità enologiche per il territorio di produzione (la provincia di Parma) e per le aziende agricole che ne hanno intrapreso la coltivazione e la vinificazione.

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Incontro tecnico "Plastiche biodegradabili in orticoltura" (MO)

Giovedì 15 gennaio 2015 presso l’Istituto Tecnico “Ignazio Calvi” (via Digione, 20 – Finale Emilia) alle ore 9,50 è in programma l’incontro tecnico sul tema “Plastiche biodegradabili in orticoltura”. L’evento è promosso da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) unitamente a Astra Innovazione e Sviluppo, Novamont SpA, Provincia di Modena e Istituto Tecnico Statale “Ignazio Calvi”, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna.

Le plastiche biodegradabili a base di amido di mais, il cui utilizzo è oggi consentito anche per produzioni biologiche, presentano indubbi vantaggi in ambito gestionale, in quanto, andando incontro alla biodegradazione tramite batteri, non necessitano di alcun tipo di smaltimento, al contrario indispensabile per le plastiche di tipo tradizionale. In più presentano un deciso minor impatto ambientale, grazie al fatto di essere prodotte con sostanze naturali. Le prove dimostrative realizzate (per le quali è stata coinvolta anche Astra) hanno, poi, evidenziato che tali plastiche presentano buone caratteristiche in termini di elasticità, anche con spessori sottili e buoni risultati nel portare a termine la propria funzione pacciamatrice (rivolta in particolare al contenimento delle malerbe nelle prime fasi di sviluppo delle colture). Le sperimentazioni sono state condotte e verificate su melanzana (in serra e in campo), melone, pomodoro da mensa e industria: su altre specie,  ad esempio la lattuga, necessitano ulteriori verifiche dei risultati. In termini di costi, infine, l’utilizzo delle plastiche biodegradabili comporta per gli agricoltori costi comparabili rispetto a quelli dei prodotti tradizionali. Esempi di applicazione di questi materiali in orticoltura sono presenti in altri paesi vicini all’Italia quali ad esempio la Spagna. L’incontro tecnico, quindi, si pone l’obiettivo di presentare l’opportunità di utilizzare questi nuovi materiali, anche alla luce dei dati delle prove effettuate sul territorio emiliano-romagnolo.

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